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venerdì, marzo 06, 2009
DIESEL BLOCK Leggo sul quotidiano gratuito "EPolis-Friuli" di ieri la lettera disperata di un udinese che si lamenta del blocco del traffico che impedisce l'entrata in città a poveri cittadini "che hanno avuto l'ardire, a loro spese, di scegliere un cilindrata oltre i 2400 cc" anche se diesel con filtri antiparticolato. Costoro hanno "dovuto andare a piedi" mentre il divieto non è scattato per altre auto che, a suo dire, sarebbero più inquinanti. Conclude accusando una scelta punitiva per "ragioni di classe e ceto". giovedì, marzo 05, 2009 CHICCHE C'è bisogno di notizie shock per far tornare la voglia di scrivere. Ed il mondo, talvolta, offre lo spunto necessario. Ad esempio leggo oggi che a Vicenza si terrà a giorni la "Fiera del Lusso" durante la quale saranno presentate alcune costosissime perle della produzione italiana. Fra le tante novità "assolute" spiccano: un sarcofago (insomma una cassa da morto) in massello di rovere decorato in madreperla nera e gigli fiorentini in ottone, una pedana vibrante tempestata di swarovski, un carro funebre ricavanto su mercedes classe R. Evidentemente c'è chi ha bisogno di essere sepolto con una bara degna dei faraoni, farsi massaggiare da brillantini di vetro ed andare al cimitero con un fuoristrada di lusso. Per non parlare di sommergibili individuali, gioielli esagerati, e zainetti in visone e diamanti. martedì, febbraio 17, 2009 E COME POTEVAMO NOI CANTARE...? Boh!?! mercoledì, gennaio 21, 2009 NICOLE KIDMAN Non mi viene in mente qualcosa di più australiano, in questi giorni, di Nicole Kidman. Cioè: avendo l''influenza ed essendo bloccato a letto con la cosiddetta "australiana", meglio la Kidman che Mel Gibson o Crocodile Dundee. Insomma questo non è un post tanto significativo ma serve solo a dire che sono vivo ancorchè influenzato. Torno a dormire. martedì, dicembre 02, 2008PERIODISTAS! Questo blog è aggiornato senza alcuna periodicità. Non è solo un disclaimer per evitare l'applicazione di una qualche legge sul giornalismo. E' proprio vero, anzi è uno slogan, un punto d'onore. Perchè se non si ha tempo o non si ha qualcosa da dire non è necessario scrivere. Diceva mio nonno che un bel tacer non fu mai scritto e questa massima, nella sua paradossalità (esiste 'sta parola?), suona come una bella novità. Il decreto sulla crisi contiene la famigerata storia dell'aumento IVA per Sky. Ne parlano già in tanti che non sento il bisogno di commentare. Invece trovo più significativa la complicazione introdotta per lo sgravio fiscale sul risparmio energetico. Significativo il fatto che venga introdotta da un governo che ha ideato un apposito ministero per la semplificazione. E comunque non c'è da stupirsi perchè ad alla destra è sempre stato sul culo il fatto che si parli di risparmio energetico e di incentivi fiscali per i lavori in casa. Del resto l'avevano anche detto durante la campagna elettorale (il Giornale, me lo ricordo per averlo sentito a Prima Pagina, aveva scritto che erano tutte cavolate). Un po' meno comprensibile è il motivo per cui il Vaticano scelga di opporsi ad una direttiva delle nazioni unite contro la criminalizzazione dell'omosessualità. Metto insieme queste due notizie perchè mi sembrano in qualche modo collegate da un'ideologia destrorsa, e non trovo altra spiegazione per questa presa di posizione. Non dico altro perchè questo non è un periodico e come commentatore politico non ho alcuna credibilità. mercoledì, ottobre 15, 2008 DIALOGO Stasera ho uno di quei momenti (sempre più rari causa incipiente rinconglionimento) in cui mi sembra di avere capito una grande verità. Meglio fissarla nel blog che non si sa mai, casomai la dimenticassi subito. Riguarda questa storia del dialogo fra le parti politiche che, quanto sento dire dalle letture delle prime pagine dei giornali, interessa le elucubrazioni di tanti politologi (o politologhi? meglio dire, alla Fantozzi - non quello di alitalia, l'altro - "più di un politologo"). Allora, secondo me, il "dialogo" in politica deve essere un'iniziativa della maggioranza perchè prima di buttare lì una riforma su qualcosa deve preoccuparsi della durata del tempo della sua iniziativa e, quindi, di trovare una qualche intesa conl'altra parte che se un giorno dovesse vincere una prossima elezione dovrebbe soprassedere ad un immediato rovesciamento della normativa. La necessità del dialogo, dunque, non riguarda tutto ma soprattutto le leggi che dovrebbero avere una dirata nel tempo... tipo quelle sulla scuola a meno che non si possa credere che si tratti solo di numeri sul bilancio, che possono essere cambiati da un anno all'altro. Poi potrebbe ricadere in quest'ambito anche una trattativa su casi di emergenza che vanni gestiti senza il problema che un giorno possano essere oggetto di polemica sotto elezioni (qualcuno ricorda la storia della Sgrena?). Non ci vedo bene l'emegenza economica perchè se è vero che è una "crisi di sistema" ci sono le rsponsabilità di chi questo sistema ha alimentato. Invece in questi giorni qualcuno sente il bisogno di cercare o auspicare dialogo astratto, con una maggioranza che (a torto o ragione) si sente fortissima della presenza parlamentare ed ha incrollabile fede in un quasi il 70% dei consensi dei sondaggi. Ecco, io ho finito qui: chissà che avrò voluto dire. martedì, ottobre 14, 2008 ASIMOV La faccenda dei messaggi satanici infilati nei dischi hard rock, ascoltabili se girati al contrario, ha perso parecchio mordente dopo l'introduzione dei cd ed è ormai tramontata con gli mp3. Ormai la scoperta di inni a belzebù sarebbe possibile solo con una complessa trasposizione del file su nastro da infilare in un macchinoso registratore quattro piste o srotolando la cassetta. Complessa quanto inutile, suppongo. La fantasia dei modermi esorcisti, però, trova nuovi bersagli su cui abbattersi. L'ultima che ho letto è l'affermazione di un giornalista secondo cui Obama non sarebbe un vero protestante ma "un musulmano ha dissimulato la sua religione". Prendendo un po' di misure sul significato dei simboli e dei riti in cui si manifesta la religione si potrebbe concludere che il candidato democratico, in tal modo, si sarebbe candidato ad una duplice scomunica, rischiando soprattutto per quella da parte degli estremisti islamici assai poco propensi a perdonare gli apostati. Ma, chissà come, questa storia mi fa tornare in mente uno di quei brevi saggi di Asimov che concludevano i numeri di Urania tanti anni fa. Si parlava di teorie paradossali e, al proposito, come esempio si riportava quella di uno studioso inglese secondo cui "le opere di William Shakespeare non sono state scritte dal bardo di Stradford, ma da uno che si chiamava come lui". giovedì, ottobre 09, 2008AGGIORNAMENTO Ogni tanto è necessaria un po' di manutenzione. Mi sono ripassato i links giungendo alla conclusione che era ora di rimuoverne qualcun altro. Dopo "ilpartitoimpossibile" il cestino è toccato al sito ufficiale di "CittàFuturaRovigo", ormai sepolto. Ho lasciato il blog "L'altraRovigo" giusto perchè avevo scritto cose interessanti (o no? boh). Era anche l'ora di rimuovere la "Fanteriad'Arresto" dato che in questi tempi con gli arresti e l'esercito ci si potrebbe fare un po' di confusione. Invece noto che ha ripreso a pubblicare "Limone" quindi lo lascio lì. Più avanti dovrò decidere per gli incontri impossibili e LAnoir... una cosa alla volta, proprio come quando si riordinano i cassetti e si butta via solo un po' di quanto meriterebbe, lasciando il resto in attesa del sucessivo repulisti. E mi ricordo la barzelletta dei carabinieri: "maresciallo, butto via le carte vecchie?" "Sì, appuntato, ma prima fa le fotocopie che non si sa mai". lunedì, settembre 15, 2008 LA SVASTICA SUL SOLE Non c'è stato il big bang. Oppure sì ma non ce ne siamo accorti. L'affare di Ginevra non ha prodotto il buco nero che, secondo alcuni, avrebbe assorbito la Terra ma da questo a dire che il mondo è sano ce ne passa parecchio. Fra i tanti sintomi della drammatica malattia che sta colpendo l'umanità c'è questa storia del paesino vicino Frosinone dove organizzano un concorso di bellezza proponendo come presidente della giuria Priebke, quello delle Fosse Ardeatine. Non ci andrà perchè, essendo agli arresti domiciliari, il criminale di guerra quasi centenario non ha ricevuto il nulla osta dal magistrato di sorveglianza. Però farà un'intervento in videoconferenza in qualità di "presidente onorario". Difficile immaginare come sarà annunciato dal presentatore (ed ecco a voi un simpatico saluto da parte di un arzillo vecchietto germanico?). Altrettanto difficile pensare all'appaluso che, inevitabilmente come un riflesso condizionato, accompagna qualunque intervento durante uno spettacolo di piazza. La cosa più difficile è capire come può essere venuta in menta una cosa del genere. Può esserci una ragione politica, tipo un tentativo della destra estremista di mettere in imbarazzo il Presidente della Camera dopo le dichiaraziomi sull'antifascismo? L'organizzatore dello spettacolo ha detto che in Italia ci sono problemi più grossi di Priebke, quindi lo si può anche riabilitare e proccuparsi piuttosto delle pensioni minime e dei disoccupati. Ok, però allora poteva proporre la presidenza ad un disoccupato o a un pensionato "minimo". Ho sentito qualche studioso di filosofia e di storia (pochi, però, perchè la notizia non ha avuto molta diffusione) che ha bollato la vicenda come una colossale stupidaggine. Credo che di stupidità ce ne sia parecchia in giro ma questo non aiuta a comprendere il fenomeno, la scintilla che scocca nella testa di un essere apparentemente di razza umana e che mette in collegamento l'assassino di oltre trecento persone con una sfilata di ragazze in costume da bagno. Sospetto che il buco nero ci abbia veramente riassorbito e catapultato in un romanzo di Dick. domenica, settembre 14, 2008DOMINGO "Sembri uno stronzo in una giornata di merda" (Juniot Diaz "La Breve Favolosa Vita di Oscar Wao, 2008) giovedì, agosto 28, 2008DICO VERAMENTE... Giuro che dico veramente. Veramente mi sento di ringraziare Fiorello & Baldini che, dopo la pessima svolta impressa ai loro programmi, mi hanno fatto staccare alla mattina da Radio 2. Così dopo parecchio tempo sono tornato ad ascoltare la Prima Pagina di Radio 3. Non c'è musica, niente notizie nuove, solo il semplice commento ai giornali. In questo modo, negli ultimi giorni, non mi sono perso il primo fondo di Conchita sull'Unità. Ascoltando il sunto dei giornali faccio le cose un po' più in fretta, chissà perchè, e arrivo in ufficio un po' prima oppure mi alzo un po' dopo. Tutta salute. E, mentre parla il giornalista di turno, mi dico "adesso lo chiamo anch'io e gli dico così e cosà...". Poi, come sempre, lascio perdere che tanto non avrei tempo di ascoltare la risposta (qualcuno conclude la telefonata con un "grazie, l'ascolto per radio" chissà se è vero. O magari l'ascolta veramente ma intanto va al cesso). giovedì, agosto 14, 2008 FERRAGOSTO Il cielo sopra le montagne non promette bene. Mi si è ri-staccata la capsula provvisoria del premolare malgrado gli sforzi della dentista, che ha un accento francese decisamente troppo simile a quello dell'ispettore Closeau. Non so quanto potrà durare l'altro provvisorio, quello del ponte fra i molari. Evito, di conseguenza, gomme da masticare e mandorlati. Agosto sembra essere un mese proprizio ai compleanni dei blog. Auguri a tutti. Su altri fronti si nota la stampa divisa. Newsweek loda il Presidente Netturbino, Famiglia Cristiana accusa il governo di parafascusmo. In entrambi i casi si tratta di virate brusche rispetto il periodo elettorale. Curiosa notizia quella del pregiudicato napoletano che voleva comprare "Gomorra" con una banconota falsa da 100 euro: acquisto casuale per ripulire il denaro (i librai potrebbero essere poco accorti o attrezzati in fatto di banconote false), esigenza di redenzione o illusione di potersi accreditare come lettore di qualità? Fosse vera l'ultima si dovrebbe concludere che, essendo stato beccato, alla buona lettura non sempre si accompagna buona scrittura. Oh, poi vediamo: in Sicilia 30 euro per tre panini al salame, la Lega chiede di liberalizzare la produzione casalinga di grappe, Zapatero rientra dalle ferie per salvare la Spagna dalla crisi economica, Frattini va in ferie e segue la crisi del caucaso per telefono. Per ora non noto notizie su uomini che mordono cani nè avvistamenti di ufo ma confido nei prossimi giorni. martedì, agosto 12, 2008 E ANCORA AUGURI! Completato il festeggiamento che si è svolto senza ressa nè particolare concitazione. Il tutto nella massima sicurezza dei partecipanti. Per la lettura, avvenuta con meditabonda serenità, il fato ha premiato questo post: giovedì, settembre 02, 2004 UN ANNO... Questo Blog ha superato (già da un po') l'anno di vita. Non è moltissimo ma è abbastanza. La produzione non è esagerata ma, tutto sommato, è "abbastanza" nutrita. Gli (mi) faccio i complimenti e gli auguri per il futuro. Magari potrei anche cercare un nuovo template o aggiungere altri link... ma tutto con calma, eh? Sempre attuale. AUGURI! Tanti auguri a questo blog che sta per compiere i cinque anni. Grazie a chi me li manda... Ah, mi si è già staccata una delle nuove capsule provvisorie. In più piove. C'è un'altra guerra in giro. E poi le olimpiadi, altri incidenti stradali ed il prezzo del gasolio aumenterà nuovamente. lunedì, agosto 11, 2008DOMANI, OGGI & IERI Sì domani, una mezz'ora giusta, magari scarsa, per vedere se sarà un happening o un unhappened (Sandrastar mi ha fregato la battuta, pazienza). Ma intanto oggi sono andato dalla dentista che mi ha collocato due capsule (per ora i provvisori ma è andata giù di trapano). Mi ero abituato ai buchi fra i denti e adesso, pur passato il dolore (non troppo a dire il vero, ma q.b.), rimane l'indolenziamento e la strana sensazione di avere troppi denti. Digrigno come quando si è incazzati o in ansia, o come quando si è mangiato un caco aspro che "lliga". "Soffocare" di Chuck è diventato un film. Bella notizia anche se se pare che "Choke" avrà vita dura in Italia perchè alla distribuzione non piace una storia che scherza con la religione cattolica. Ognuno ha le vignette e le censure che si merita. Venerdì scorso sono passato sull'A4 (tratto Latisana - Venezia) dopo le 15.15. Se non avessi fatto più tardi del solito sarei passato più o meno in mezzo all'inferno... Invece così sono arrivato in mezzo al diluvio e mi sono sciroppato la lunga deviazione sulla statale. Meglio tardi che mai, comunque. Stamattina, poi, continuavo a guardare i camion nell'altra direzione pensando all'effetto che può fare trovarsi davanti al salto di corsia. Credo di aver bisogno di ferie. martedì, agosto 05, 2008 HAPPENING! Allora prendo per buono il suggerimento di Sandrastar e stabilisco qui, sul posto, di invitare un bravo e famoso attore a recitare alcuni post presi a caso. Dunque questo è il programma: martedì 12 agosto 2008 ore 11.45, a Tolmezzo (UD) presso il "Caffè Moro" in via Ermacora n.4. Io sarò lì con una cartellina in cui avrò stampato alcuni post sorteggiati dal fato. Confido che passi nei dintorni un qualunque bravo e famoso attore a cui consegnerò il materiale. Che ne so... Paolini? Rossi? Proietti? (Zarillo?) Insomma uno che passi di lì, a-gratis e senza altro invito oltre a questo che sto qui scrivendo. Già lo so che adesso dite fra voi "ma questo ci fa o ci è?". Ma mica abbiamo tempo da perdere e poi alle 12.15 devo tornare in ufficio quindi non perdiamo tempo per favore. martedì, luglio 29, 2008 PREPARATIVI E così sono già passate le vacanze marittime, sono tornato al lavoro e ho riaperto il blog. Lasciando libero sfogo all'autoreferenzialità, dato che mancano pochi giorni al 12 agosto, è arrivato il momento di preparare il festeggiamento dei cinque anni di vita di "Quatermass". Insomma, son cinque anni: mica cazzi! Quindi è doveroso organizzare un evento. Ecco, in effetti non so bene cos'è un evento, che può qualunque cosa, purchè avvenga (o sia avvenuta). Il campo si apre ad un immane ventaglio di possibilità. Ed è quanto basta a far girare la testa perchè se si possono fare tante (troppe) cose (tutte?) poi si fa poco (niente?). Mesi fa sentivo che un gruppo di studenti ed insegnanti di scienze della comunicazione a Padova aveva preparato un evento. Si trovavano in un gruppetto in piazza e, ad un'ora convenuta, facevano una corsetta. Senza preavviso e senza perchè. Non so com'è finita ma il solo pensiero che l'evento possa essere finito in una tesi di laurea o in un libro è abbastanza spaventoso in sè. Suggerimenti? giovedì, giugno 26, 2008 1 5 0 0 Dunque è stato introdotto il servizio informazioni generiche sul caldo. Numero gratuito: tentazione irresistibile. Si poteva non chiamarlo? Naa... lo si chiama. Ecco fatto: a costo zero materiale per un post. giovedì, giugno 19, 2008SIGURTA' Dopo avere strarotto con la sicurezza arrivano i rimedi. Il Governo vara un decreto per sospendere i processi in corso. L'elenco dei reati per i quali si interromperanno i procedimenti comprende sequestro di persona, rapina, furto, stupro, associazione per deliquere, aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, struttamento della prostituzione, frudi fiscali, usura, falsificazione, detenzione di documenti falsi per l'espatrio, corruzione, ciorruzioni atti giudiziari, abuso d'ufficio, peculato, rivelazione del segreto d'ufficio, intercettazioni illecite, reati infoprmatici, ricettazione, vendiya di podotti con marchi contraffatti, vendita di prodotti in violazione del diritto d'autore, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzioni di armi anche clandestine, immigrazione clandestina, omicidio colposo con violazione di norme del codice della strada, calunnia, omicidio colposo per colpa medica, truffa comunitaria, maltrattamenti in famiglia, molestie, incendio e incedio boschivo, traffico di rifiuti, adulterazione di sostamze alimentari, traffico di rifiuti,somministrazione di medicinali pericolosi, circonvenzione di incapaci. Ecco, ho trascritto per intero l'elenco trovato sul giornale. Quando ho inziato il post pensavo di scriverne solo alcuni, poi mi sono appassionato. Appassionato e allibito perchè è un elenco di abomini incredibile. C'è praticamente tutto ciò che, fino a ieri, creava motivo di allarme. Oggi, chissà come, tanta preoccupazione produce una legge che rinvia (sine die?) i processi per fatti anche gravissimi compiuti prima del 2002. Che non è mica una data tanto remota, e non solo per i tempi della giustizia. Come sia possibile che questa norma possa essere presentata come una legge a favore della sicurezza per me, umile blogger, è un mistero. E il tutto a prescindere dal fatto che sia anche "salva-premier". Nel frattempo lo stesso Governo vara un progetto di legge per punire gli "stalker", cioè i persecutori che si tormentano con vari mezzi. Mezzo più diffuso: il telefono. Eh, già... proprio pochi giorni dopo aver stabilito che non si potranno più fare intercettazioni telefoniche per reati con pene inferiori a 10 anni, limite sotto il quale si collocherà anche lo "stalkeraggio". Come si farà a provare la minaccia telefonica senza intercettazione? Cominciano a girare notizie e indiscrezioni sulla finanziaria e sui provvedimenti correlati. Noto, fra le tante, che si procederà alla liberalizzazione dei punti vendita di carburante. E la rivolta dei benzinai contro Bersani? La migliore, però, è quella del ticket di 10 euro su ogni ricetta... eppure anche questa non mi suona del tutto nuova. E per finire sentivo che c'è in giro un referendum per l'abolizione parziale della Legge Merlin. L'obiettivo è di levare la prostituzione dalle strade e riaprire quella a domicilio. Il referendum è proposto da esponenti del Governo. Ancora una volta "a prescindere" dal merito, mi chiedo: se è una proposta del Governo a che serve il referendum? Non bastava una legge (una più una meno...)? In ogni caso potrà essere un bellissimo tema per intrattenere lunghi talk show senza parlare di politica. Ecco... e lo dicevo che non volevo scrivere più su questi argomenti. mercoledì, giugno 04, 2008 ZARRILLO Mi sono stancato di ascoltare Fiorello&Baldini. Un po' perchè il programma ormai è sempre uguale. Un po' perchè le gag di Berlusconi e La Russa suonano come un'operazione che mira a rendere simpatici quei personaggi che, invece, non dovrebbero avere nulla a che fare con la simpatia. Lo dico a prescindere dalle "simpatie politiche" perchè la simpatia non dovrebbe essere il metro di misura di un personaggio politco che dovrebbe essere valutato per quello che fa, per come opera, e non per una battuta o un'espressione folkloristica. Peggio ancora se frasi ed espressioni sono frutto di una gag e non della realtà. Insomma bisogna tornare a pensare che la politica non è fatta di cazzate e barzellette. Lo dice, fra gli altri, anche Zoro, il videoblogger del Piddì che ha seguito la campagna elettotorale e che, sotto il palco di Veltroni al comizio finale, davanti alla sfilata dei "famosi", ha sentenziato "Se alla gente gli fai vedere Zarrillo come glielo spieghi poi che la politica è una cosa seria"? E poi non c'è bisogno di inventarso scenette dato che la realtà basta e avanza. L'ultima di Berlusconi in formato Statista è la marcia indietro sul reato di "clandestinità". Secondo me l'ha detta giusta e non c'è da tornare sulla questione. Il lato comico della vicenda sono state le reazioni dei ministri, soprattutto di quelli che (a parte i leghisti) hanno sistenuto in campagna elettorale la necessità assoluta di quel reato. Significativa la dichiarazione di quello che, stando a Fiorello, avrebbe bisogno di rendersi simpatico per addolcire un po' quella sua aria truce. Senza una piega ha dichiarato che Berlusconi ha detto una cosa giusta, e che il programma si realizza meglio facendo quello che dice lui anzichè quello che si diceva prima. Lineare. Del resto come si potrebbe pensare di mettere in disvussione una poltrona tanto ambita e finalmente ottenuta per la questione che riguarda quattro negretti? Zarrillo, pronto dietro il palco, scalda i muscoli. martedì, giugno 03, 2008AMACHE L'ultimo post riguardava la cura "Di Bella". Con piacere ho letto, il giorno dopo averlo pubblicato, l'Amaca di Michele Serra, su Repubblica, che commentava lo stesso argomento. Sono contento di averlo anticipato. Perchè, in un certo senso, mi sono sempre ispirato a quelle Amache per lo stile dei post più o meno politici. Solo che, in genere, mi vengono molto poco spiritose. Magari dipende anche dagli argomenti. giovedì, maggio 29, 2008OH BELLA! Relegata nelle pagine interne dei quotidiani c'è la notizia circa la Corte di Cassazione che, alla fine di una vicenda di risarcimento danno, ha stabilito l'inefficacia curativa della terapia del prof. Di Bella. Qualcuno se la ricorda? Se la memoria non mi inganna la "Cura Di Bella" era stata argomento di un durissimo scontro politico fra la Bindi (ex ministro della salute) e Storace (ex presidente del Lazio). Era stato uno degli argomenti usati in una lontana campagna elettorale, oggetto di dibattito nei vari salotti tivvù fra una strage e l'altra. Fra una comparsata e l'altra in varietà e telegiornali il prof. Di Bella (e poi i suoi eredi), con l'appoggio della destra, aveva condotto una bizzarra offensiva contro la sanità pubblica ed il ministro che si atteneva ai dati dei comitati scientifici incaricati. Dopo mesi di attacchi iniziò una sperimentazione, non so più per mano di quale governo... Inesorabilmente il velo è sceso ed ora la giustizia scrive la parola "fine". STUPENDI So che non dovrei stupirmi e, in linea di princopio, adotto questa linea prendendo le cose in un modo distaccato, per quanto mi è possibile. La monnezza napoletana, ad esempio, aveva due fronti: i sacchi abbandonati per le strade ed incendiati fa chissà chi, le proteste contro l'apertura dei nuovi "siti". Entrambi miravano a destabilizzare la vecchia maggioranza ed è innegabile che fra gli oppositori erano presenti in forze esponenti della destra (per non parlare della gazzarra scoppiata a cagliari all'arrivo del primo traghetto). Da qualche settimana (ancor prima del consiglio dei ministri napoletano) l'obiettivo è stato centrato solo sugli oppositori. Non si cerca più di capire il perchè dei roghi, degli assalti ai vigili del fuoco e delle intimidazioni alle aziende di igiene urbana. Il perchè non è mai stato chiarito ma adesso proprio non se ne parla più. Si sa che c'è questa "mezza" inchiesta sul blocco dei treni per la germania, che è stato alla base della catastrofe degli ultimi mesi, ma passa sottotraccia e non sembra destare particolare interesse. Piovono invece le legnate anche sui sindaci di An e Fi che, fino a qualche settimana fa, facevano i "tassinari" contro la Iervolino e Bassolino. Piovono, anzi piovevano... perchè dopo essere stati scaricati dal sostegno mediatico gli "oppositori" oggi hanno raggiunto una mediazione col "nuovo" supersottogretario: i blocchi saranno levati per far passare i tecnici che devono valutare l'adeguatezza dei siti. Se ne deduce che questi siti non erano stati già valutati in via definitiva e che, di conseguenza, tutta la bararre è nata "in previsione" che potessero essere scelti. Eppure si dava (e ancora si dà) per scontato che quelli "sono" i siti prescelti. In un altro campo registro l'affermarsi di una "nuova tendenza" interpretativa. Per anni abbiamo subito il bombardamento delle notizie riguardanti i reati commesi da stranieri di varie etnie. Fino al punto che la notizie più importante era la razza del delinquente ancor più della natura del delitto. E nei giorni successivi ai vari fatti scattavano ritorsioni nei confronti dell'etnia "colpevole". Non sono stupito, anzi. Avendo purtroppo qualche (confuso) ricordo storico credo, molto cinicamente, che il peggio comincia quando qualcuno si assume la "responsabilità politica" di quello che succede. martedì, maggio 20, 2008 12 AGOSTO 2003, ORE 11.45 Questo è l'inizio... una giornata afosa nell'imminenza di un inevitabile ferragosto. C'era occasione migliore per aprire questa pagina? Cinque anni di vita di questo blog si stanno per compiere. Sembra quasi impossibile, oppure incredibile, eppure è successo. Fortunatamente non ho scritto molto, ho lasciato anche interi mesi "buchi" ma cinque anni non sono pochi, quindi bisogna festeggiare. Nel frattempo mi rileggo i vecchi post e trovo che il mondo non è poi tanto cambiato. giovedì, maggio 08, 2008ELABORAZIONE DEL LUTTO Giuro che ci provo ad elaborarlo questo lutto. Parlo delle fottute elezioni, con la consapevolezza che non si dovrebbe viverlo da lutto in un paese democratico. Perchè in un paese democratico è normale che vinca un partito o un altro, che chi vince stabilisce le proprie politiche che si vedono soprattutto nella legge finanziaria quando si fa un sconto di tasse ad una categoria piuttosto che ad un'altra e si incentiva qualcosa al posto di un'altra cosa. In un paese normale. In condizioni normali. Senza climi da resa dei conti finali e senza emergenze vere ed inventate. mercoledì, aprile 30, 2008 CORTOCIRCUITO Non è per cercare consolazione che ho fatto una botta di conti. Anzi. Prendo in considerazione i risultati della camera di oggi e di due anni fa giusto per levarmi il gusto di un controllo. Dunque la coalizione di Prodi nel 2006 aveva raggiunto 19 milioni di voti. Oggi Berlusconi ha la maggioranza con 17 milioni. il suo 47% circa dell'80% dei votanti si ridimensione ad un 37% degli aventi diritto al voto. Lo sapevamo tutti che il passaggio dal sistema proporzionale puro al maggioritario o al proporzionale con sbarramenti avrebbe abbassato la soglia di voti necessaria per vincere le elezioni, ma non so se ci si rendeva conto che uno schieramento avreppe potuto avere una maggioranza così blindata nelle due camere a fronte della fidicia ottenuta da poco più di un terzo dei cittadini maggiorenni. Se ho capito bene la nuova maggioranza ad un giorno dall'insediamento delle due camere ha già nominato i rispettivi presidenti mentre il PD, ancora scioccato dalla sconfitta romana, si è perso in polemiche interne per la nomina dei capigruppo arrivando alla coraggiosa soluzione di riconfermare gli uscenti. Tutto fa immaginare che, malgrado i toni rassicuranti, ci sarà una resa dei conti nell'opposizione molto prima che nella maggioranza si possano aprire le crepe di cui si favoleggiava giorni fa. Intanto i "tassinari" si sono ripresi la capitale che già da domani sicuramente comincerà ad essere più sicura. All'altro terzo (il solito terzo scarso) degli elettori resta il concerto del primo maggio, un gruppo di comici simpatici, qualche commemorazione. RETTIFICA "La gente pensa che se riesce a dimostrare di aver ragione l'altro cambierà idea, ma non è così" Ecco: non lo avevo capito finchè non mi sono trovato a sbatterci contro il naso. Dicevo del voto alla lega, voto di protesta, voto-non-voto, a dispetto di una campagna elettorale inesistente. Ho scoperto che la propaganda c'è stata: non era alla tv ma nei bar, casa per casa, dentro e fuori dalle fabbriche. L'ho scoperto qualche giorno fa durante un viaggio di lavoro in olanda con un gruppo nel quale spiccavano esponenti leghisti lombardi e veneti. Erano fieri della vittoria guadagnata radunando gente con grigliate e feste paesane. E sono fieri del loro razzismo. Il problema della "sicurezza" è realtivo: semplicemente non vogliono i "negri" vicino casa. E non sentono un bisogno di giustificarsi. Durante una cena uno di questi "simpatici personaggi" ha raccontato ad un altro del gruppo (che per motivi suoi aveva perso il giro della mattinata) un aneddoto, assolutamente inventato. martedì, aprile 15, 2008 UN TERZO Era come un tarlo che si è insinuato piano nella mia mente cominciando a triturare i pensieri. Non lo ho riconosciuto subito ma, dopo una mezza giornata, ho capito quando era entrato. Venerdì. Venerdì 11 aprile, grossomodo verso le dieci di sera. Ero alla festa di "fine campagna elettorale" del Pd. C'era da mangiare e bere e poi c'era il filmato del comizio finale di Veltroni, in differita da Roma. Alla fine del comizio Walter ha chiamato sul palco gli "amici". Dandini, Proietti, Jovanotti, Mannoia... e compgnia cantante. Bene, mi sono detto, guarda lì quanta gente che mi piace e che stimo. Poi, nella notte, un po' ci ho ripensato. E pure al mattino dopo. Pian piano ho capito una cosa, tanto semplice ed in vista che non la si vedeva subito. Tutta brava gente, sì, però è gente che piace più o meno ad un terzo degli italiani. Quelli che guardano Fazio, ascoltano RadioDue (e qualche volta Radio Deejay), vanno al cinema, al teatro, ai concerti, comprano dischi. Insomma piacciono ad un pubblico non di elite, no, ma "selezionato". Che non è un pubblico piccolo, anzi è grandino per essere "pubblico". Cos'è? Un terzo della popolazione? Ecco, facciamo che sia un terzo. Venti milioni di dischi, quaranta milioni di orecchie, centoquaranta miloni di euro di biglietti del cinema, non so quanti televisori, stereo, radio, poltromcine di teatro. Un terzo, spicciolo più spicciolo meno, che ha votato per il PD. E gli altri stavano a guardare il Grande Fratello, La Vita in Diretta, e cazzoaltroneso. Un terzo che ascoltava i giornali radio, leggeva i giornali e non guardava i reality... e gli altri dall'altra parte. Così è finita, non so perchè ma i conti tornano. La Lega ha vinto. E, se ci pensiamo, è stato il partito che ha fatto la campagna elettorale più dimessa e meno "programmatica". Poco spazio a Calderoli, brevi sortite di Maroni. Bossi, ammalato, ha biascicato poche frasi sui fucili padani e ha mostrato quattro figuranti vestiti da armigeri medioevali. Apparizioni da folklore. E così, meno parla più piglia. Direi che i nuovi voti sono arrivati alle Lega non tanto per quello che ha promesso di fare ma per l'idea che quel partito rappresenti un qualcos'altro, che non si dice e non si sa ma ognuno lo sceglie come vuole. Parlano di "clandestini" ma lo si legge "immigrati". Parlano di sicurezza, ma lo si legge via i "diversi". E devolution divente "fanculoglialtri". Federalismo vuol dire mi tengo i soldi. E via così. Non so quali siano le parole vere ma mi affaccio fuori dalla finestra e non capisco nulla. Qui sotto, in questo minusclo paesino, è passata dal 5% al 15% e oltre. Voglia di sicurezza? Paura di uscire? Boh, qui alle sette di sera sono tutti a cena, nessuno o quasi esce di casa neanche d'estate, non ci sono neri o colorati. Il più diverso sono io che vengo da duecento chilometri più sotto. Qui è calmo e buio... ma la gente ha paura? E non ci sono candidati o militanti che indottrinano, e se ci fossero sarebbero tutti a dormire. Hanno paura che Vasco Rossi e Nanni Moretti escano dallo schermo e facciano "buh"?!? Ultima cosa, per ora: gli exit poll. Finalmente hanno spiegato che prendono un seggio "campione", fermano un elettori ogni sei a cui danno una scheda di carta e chiedono di ripetere il voto. La scheda, segreta, viene messa in un'una. Ogni qualche ora l'urna viene aperta e si fanno un po' di conti. Ma allora dov'è l'errore?. Perchè ormai da anni gli exit poll sono sbagliati. Sbagliano a scegliere il seggio "campione"?. Beccano sempe gli stessi elettori di minoranza? Gli elettori si divertono a prendere per il culo i sondaggisti? Insomma è incredibile che uno abbia votato per la destra e se ne vergogni al punto di fare la croce sul PD die minuti dopo averla fatta sul PdL. giovedì, aprile 10, 2008 NIENTE RESTERA' TACIUTO Scrivo subito, per sfatare la previsione che avrei lasciato passare altri mesi prima di degnarmi ancora. Non che abbia molto da dire, oggi, in questo ultimo scorcio di questo strano periodo elettorale. Ascolto pigramente i discorsi dei candidati. In genere un po' tutti dicono cose giuste e cose sbagliate. C'è quello che voterò che dice solo o prevalentemente cose giuste (magari opportunamente tacendo su qualcosa su cui sa che non sarei d'accordo) e c'è quell'altro, quello dello "schieramento avverso", che proprio sembra non riuscire a dire qualcosa che possa anche solo lontanamente apparirmi sensato. Sto personalizzando. Come in quel film di Fantozzi in cui si convinceva che i candidati stessero parlando direttamente a lui. Non vedo perchè non dovrei. Anzi, sono convinto che sarebbe giusto che avessero tutti dedicato particolare attenzione ai casi miei, che avrei anche avuto il piacere di raccontare loro se me li avessero chiesti. Riservatamente, però, perchè non è bello mettere in piazza gli affaracci propri. Occasionalmente riporto la notizia (non verificabile) che sono stati censiti i candidati parlamentari che si sono espressi pubblicamente a favore del software open-soource. Non che sia una gran scelta di campo ma, insomma, indica una certa attenzione ai temi della modernità. Innanzi tutto non sono tanti (una ventina). In prevalenza stanno nel PD, nessuno nel PdL. Gli altri in mezzo. Trovo strano che nessuno se ne occupi all'interno del presunto movimento dei consumatori. Un po' più comprensibile che ai pensionati non gliene importi molto. Però è un pregiudizio. martedì, aprile 08, 2008 CALENDARIZZARE Calendarizzare è un termine astruso che anni fa ho sentito usare e che, per fortuna, è scomparso dal mio campo auditivo. Nel calendario, se è fatto bene, ci sono informazioni di tutti i tipi. Anno, mese, giorno e data sono necessari (anche se ho trovato calendari in cui c'era il numero ma non il giorno della settimana e viceversa). Ma è con gli optional che ci si sbizzarisce: numero del giorno dall'inizio dell'anno e quantio giorni alla fine dell'anno, data giuliana, fasi lunari, fasi dei pianeti interni, segni zodiacali, festività di altri peasi, pagine finali con cartine del mondo in dimensioni minuscole, distanze chilometriche. E poi segnalibri, cordini, angoli delle pagine rimuovibili e via così. Oggi, ad esempio, alcuni calendari dicono che è S. Walter ma il sito "votaberlusconi" attinge ad altra fonte ed indica S. Alberto.
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